Marco Meini

Pittore

Interessato ai viaggi e alla fotografia, Meini si dedica all’arte figurativa dagli anni ’90, formandosi nelle arti plastiche della scultura prima presso l’Accademia d’arte Trossi Uberti e poi frequentando gallerie d’arte e atelier di scultori.

Dalla fine degli anni ’90 si avvicina alla tecnica della ceramica che studia attraverso la frequentazione di numerosi corsi. Le sculture di M.M. racchiudono ed esprimono le esperienze che l’artista ha vissuto come medico, viaggiatore curioso, chimico. Nella panoramica delle sculture figurative si distingue per un linguaggio fortemente evocativo, capace di intrecciare mito ed emozioni in opere di intensa carica espressiva. Le sue sculture, prevalentemente realizzate in terracotta e ceramica, rivelano un profondo legame con l’arcaico e l’universale, portatrici di storie senza tempo, incarnazioni di stati d’animo che appartengono ad ogni essere umano.

Nei primi anni del 2000 inizia un nuovo percorso creativo influenzato dalle materie, materiali poveri come legni, metalli ed altri ancora che lo attraggono per nuovi esperimenti. Inizialmente è ispirato dalla figura della Dea Madre, simbolo di rinascita e rinvenibile in una vasta gamma di culture. Sono figure che pur nella loro “obesità” risultano leggere e positive.

Le sculture più recenti, pur continuando a riallacciarsi alla mitologia e i suoi eroi, raccontano storie dove l’umanità appare drammaticamente stanca, un procedere senza meta e senza più ragione. Ogni opera diventa così testimonianza e al contempo denuncia, simbolo di una condizione interiore intima e universale.

La personalità eclettica di M.M. è ben evidente nello spazio Libero Territorio Bororo, atelier che si affaccia sul Fosso Reale di Livorno a pochi metri da P.zza della Repubblica.

Dal 2023 è membro del Gruppo Labronico.

Opere