Pier Paolo Macchia

Pittore

Via Dino Provenzal, 39 - 57128 Livorno

Biografia

Quel mondo pittorico che “lui” interpreta, dove la funzione non è fine a se stessa dove non v’è raccolta una inutile rappresentazione, diviene per il fruitore momento di conoscenza e meditazione.

 

Pier Paolo Macchia, poeta encantador, spontaneo e ricco, così severo nella vicenda figurale, ci propone quegli spessori cromatici su cui si frangono nella libera realtà, l’invasione della luce e la corruzione di memorie.

Proprio nei confini della sua poetica Macchia è teso nella volontà di significazioni morali e oggettive.

La conferma del colore diviene un cantico e nella letteratura delle opere recenti, la creatività dell’artista si delinea con forza e vigore. Siamo di fronte ad una pittura equilibrata, di velluto, che nulla lascia al caso. Il linguaggio sottolinea la coincidenza di uno stile saldo ed estremamente poetico.

Attraverso le sue fasi intimiste, Macchia si rivela però artista complesso che fugge le etichette di comodo, che recepisce il sogno e la poesia, e la cultura, con un dettato istintuale lo rendono padrone signore delle proprie immagini.

Non è sempre necessario trovare nei propri atteggiamenti liberatori la somma delle differenze ed il registro delle molteplici aperture creative oppure nuove impossibili strategie comunicative e nuovi imperi delle conoscenze:

Pier Paolo Macchia ha raggiunto una infinita postazione di linguaggio a cui si accede per spossessamento e amore. Anche in questo senso il poeta encantador, conquista e gratifica, depositando nella sua materia con linguaggio la “pace” ciò che è prossimità e atto di conoscenza spirituale, artistica e umana.

 

Curriculum

Pier Paolo Macchia, vive e opera a Livorno, dove ha insegnato per 20 anni all’Accademia Navale. È stato per molti anni preparatore atletico della nazionale di scherma in Olimpiadi e Campionati del mondo. Il CO.N.I. lo ha insignito della Stella al Merito Sportivo.

Ha ottenuto premi importanti e numerosi (qualcosa come 200 in pochissimi anni). Ha avuto riconoscimenti da artisti famosi come Ardegno Soffici, Carlo Carrà, Pietro Annigoni e Francesco Messina. Autorevoli critici hanno scritto negli ultimi anni – Franco Solmi, Giorgio Seveso, Paolo Levi, Sandro Serradifalco, e Maria Rosaria Belgiovine.

Ama il mondo naturale e lo guarda con occhio attento, cogliendo nei particolari più minuti per accompagnare il fruitore alla riscoperta di qualcosa che forse sta scomparendo.

È presente in collezioni pubbliche e private. Sue opere si trovano: due grandi pale nella chiesa di Sant’Anna in Quercianella (Livorno), un dipinto dedicato a San Cristoforo e posto nella Cappella dell’ospedale militare, un altro dedicato a Sant’Anna e custodito nella chiesa di San Sebastiano.

Inoltre, altre opere si trovano in cappelle private, uffici pubblici come il Comitato Estate Livornese e la Cassa di Risparmio di Firenze.

Sono numerose le sue mostre personali e le rassegne di livello nazionale e internazionale cui ha preso parte. È stato recentemente ospite in una rete privata che gli ha dedicato un ampio servizio. È presente in cataloghi d’arte e riviste di settore.

Per i suoi meriti artistici l’Accademia Universale Guglielmo Marconi lo ha nominato Accademico d’Italia benemerito.

Fa parte dello storico e prestigioso “Gruppo Labronico”.

Principali Mostre.

1993, Art Expo, New York;

1995, Cannareggio, Venezia;

1995, Forum Interart, Roma;

2001, Kuala Lumpur, Malesia;

2003, Parlamento Europeo, Bruxelles;

2011, Innsbruck;

2012, Monaco;

2013, Innsbruck;

2013, Londra;

2015, Roma, Quirinale;

2018, Parigi

Le opere